........mi piace immaginare che una parte di me e di te siano rimaste in quella lontana città che ha visto nascere il nostro amore...due voci che si inseguono felici tra le strade piene di vita, amandosi come non siamo riusciti a fare noi......questa forse è l'unica verità che è stata e che sempre sarà......e ora
SIPARIO

....mi sento in trappola, uno scoiattolino che corre corre corre nella ruota e non va da nessuna parte....ci ho provato, Dio sa se non ci ho provato e non continuo a provarci, ma tu rimandi tutto al mittente così come ti si presenta, senza aggiungere nulla, senza iniziativa: "Amore....Amore", "Mi manchi...Mi manchi", "Ti penso...Ti penso", "Ti amo...Ti amo", ma io Ti amo davvero e il mio amore è concreto, viaggia, prende i treni, cammina per strade sconosciute, scrive, vive....ma sembra cadere nel vuoto, e non si tratta della porta nel pavimento, quella che è dentro me stessa e a cui farebbe bene un po' di amore, si tratta di un vuoto sordo, scuro, denso, doloroso, pieno di assenza...e insieme a lui, al mio Amore per te, lì in fondo ci sono anch'io che urlo, ma tu sei sordo, un muro di gomma e tutto rimbalza e mi colpisce con violenza...e io non ce la faccio più...mi sento così sola con tutto questo Amore sprecato...pensavo di non avere più lacrime, invece mentre scrivo piango.....la gola si stringe...mi sembra di soffocare...una parte di me sta morendo...non ce la faccio, mi sembra di precipitare nel fondo di un oceano di pece nera, incatenata a questo Amore e più mi dimeno più cado in profondità...mi chiedo se Eros vincerà su Tanatos...non lo voglio più, va via da me, Amore, perchè mi fai solo soffrire, sei troppo grande per me, troppo intenso, mi fa male il cuore....basta!....ma non riesco a dire basta....cado in profondità....e tu sei lì immobile e mi guardi.....e io odio amare tanto, odio amarti tanto....
....sentì i suoi occhi su di lei e un intenso rossore invase le sue guance....lui si avvicinò a lei e iniziò a sussurrarle all'orecchio....le parole cadevano dentro di lei come gocce d'acqua, mentre il cuore le si fermava nel petto......lei non sapeva chi lui fosse, ma una sensazione di familiarità la spinse a pensare che forse lo aveva già conosciuto nei suoi sogni....voleva voltarsi e guardare gli occhi del misterioso sconosciuto, percorrerne i lineamenti del viso con le dita, assaporare il succo della sua bocca, ma una strana forza glielo impediva, la immobilizzava, e solo poteva percepire di lui il fiato sul collo....continuava a parlare piano, profondamente, intensamente e ciò che lui le diceva ora scorreva dentro le vene di lei come lava bollente e una vampata di calore le invase tutto il corpo, dalle dita dei piedi su fino alla punta dei capelli...e il corpo fremeva e l'anima era attratta a lui da una forza misteriosa e allo stesso tempo conosciuta, calda, benevola....lui la teneva stretta a sè per la vita, la testa tra i capelli di lei...il respiro di lei affannoso, gli occhi socchiusi poi spalancati....non ne poteva più, percepiva le sue membra piene di un'energia intensa e per un attimo temette che il corpo le si disintegrasse in un milione di schegge argentate...i loro corpi divennero uno nelle parole, le loro anime si fusero e i loro cuori iniziarono a battere insieme....il tempo si dilatò fino a fermarsi e non erano più nel mondo ma in uno spazio vuoto, pieno solo di loro e del loro piacere....
23 settembre
quanti ne fai? 27
si dice che ciò che si fa a capodanno determini tutto l'anno.....mi chiedo se questo sia vero anche per quanto riguarda il compleanno, se come lo si trascorre sia poi uno specchio dell'anno che inizia....
Il mio è iniziato la mezzanotte del giorno prima, con l'abbraccio di un amico, ops di un Amico, volevo dire, una persona speciale per me (e non ridere quando leggi, ché è vero)...poi una rosa di carta stagnola con un biglietto di auguri appesi alla porta, i sorrisi delle amiche, gli abbracci, i baci, lo sguardo di Sor Angela la mattina a colazione mentre mi da il suo regalo: il libro della felicità....la mattina serena, la biblioteca soleggiata, il viso della prof e del prof benevoli che mi guardano "La nostra piccola allieva cresce" sembravano dire...pranzo con un' amica e i sorrisi si trasformano in lacrime, le energie scendono giù giù giù...delusione, dolore...impara a non darti così tanto agli altri Marghe...no, continuerai a farloperchè questa sei tu, amen...La pace, l'anello regalo d'amica...
La cena con le amiche....."cumpleanos feliz, cumpleanos feliz te deseamos todas, cumpleanos feliz"....la rosa rossa dal bocciolo obeso, le risate...gli sms, le mails, le telefonate..quanto amore Marghe...e poi...di nuovo lui...la macchina, le luci della città straniera...le risate..qué falta que me hacés...qué falta que me hacìa estar contigo hablando y riéndonos asì...dove siamo? abbiamo sbagliato strada, era meglio girare a sinistra, puoi girare a sinistra? vabbè torna indietro...hai visto la bandiera obesa? quella grande, ma lì...vabbè ciao!....il panorama, subo, la flecha..la cattedrale, la chiesa del sogno e il regalo...,,l'emozione più bella, tutto si collega, il libro a Madrid da parte dell'eremita e le carte in arrivo dalla Francia..io tu la Francia Madrid il sogno e tu che sempre mi accompagni anche quando sembra di no...è mezzanotte...il cerchio si chiude...è mezzanotte.
E domani si parte, il momento è arrivato e nulla mi trattiene, ho cercato in tutti i modi di rimandarla, annullarla, ma questa si è imposta, come qualcosa di inevitabile, necessario.......no no non voglio, non ce la faccio, dentro di me la pigrizia morale mi ancora qui, mi trattiene...devi andare, non indugiare...e allora mi calmo, non scalpito, accetto la realtà e mi chiedo, le chiedo, che cosa mi aspetta lì, chi incontrerò, che mai accadrà....e intanto ciao Venezia, città amata, città che sempre mi accogli, che hai abbracciato il mio studio frenetico, mi hai visto esultare , discutere, passeggiare con gli amici cari, ridere, piangere, hai accolto le lacrime, le incertezze, i dubbi...e tutto di te sembrava salutarmi ieri: i ponti (quante volte li ho percorsi, avanti e indietro, su e giù), le chiese, i capitelli, i bar, le librerie, gli alberi, il luccihio dei lampioni sull'acqua.....plaf plaf plaf...ciao marghe ciao....torna torna....e ciao amici di tango ciao, grazie per gli abbracci che mi avete dato quando ne avevo più bisogno, anche senza saperlo, per l'affetto misterioso che avete per me.....ciao care milongas...ciao mamma, papà e fratellone, che siete il mio porto sempre presente, mi mancherete......ciao mio caro faro, regalo della vita, amica che illumini con la verità dei fatti e delle parole, e taccio perchè le parole non sono adeguate a tanto amore, che parli Lui, il mio lo avrai sempre, sempre......ciao mio caro tesorone, mi manca il tuo abbraccio, il tuo sguardo così fraterno su di me, ma me lo porto dentro e mi accompagnerà in attesa che ci rivedremo, spero presto, arrichhiti.............ciao, mio primo "ti amo"...........ciao cose di casa...............ciao ciao...........torna ritorna......eppure adesso tutto sembra dire vivi Marghe vivi...vivo, vivrò...
Ninna nanna ninna oooo.....
questo amore a chi lo do?
