venerdì, 09 marzo 2007, ore 00:26
All'improvviso si ritrovò in una stanza. Non c'erano finestre, eppure entrava una luce chiara e luminosa, come quella del sole in una mattina d'estate. Le pareti erano spoglie, bianche e luminose, e spoglie, eppure sapeva che un tempo erano state abbellite da quadri e posters. Anche la stanza era vuota, e tutto intorno a lei solo il ricordo dei mobili, le lampade e gli scaffali pieni di libri che erano stati lì....Qualcosa attirò la sua attenzione, una cosa che non aveva mai visto prima, o forse non aveva mai potuto vedere...eppure non era la prima volta che si trovava sola in quella stanza...una botola, proprio lì, al centro della stanza, nel pavimento. Forse adesso la vedeva perchè la camera era vuota, spoglia e non poteva non vederla, forse adesso era pronta per vederla. Si avvicinò incuriosita...la aprì.........si affacciò.............il buio invase i suoi occhi, nero, scuro, denso, i suoi occhi abituati alla luce non riuscivano a vedere dove finisse quell'oscurità. Sapeva che doveva scendere, calarsi giù nel buio. Ma come? Non c'era una scala, non una fune....e poi quel buio....ma doveva scendere, era arrivato il momento di esplorare quella zona, quella parte della stanza che prima non c'era, non vedeva, non voleva vedere. Ma lei aveva paura, eppure sapeva che doveva scendere, ma come? Dentro il suo cuore sentì una voce amica che le disse: "Allora procurati una luce", giusto! Ma dove? Intorno a lei non c'era nulla, nessuno, e la luce che illuminava la stanza veniva da fuori, anche se non c'erano finestre....la botola aperta, invitante....allora lei si sedette accanto all'apertura nel pavimento e guardò dentro, guardò quell'ombra nera sotto di lei che la aspettava paziente. Si sedette e aspettò con aria mesta, ma speranzosa al tempo stesso, aspettò che arrivasse una luce per poter scendere, tuffarsi laggiù e vedere, esplorare, scoprire...affrontare qualsiasi cosa l'attendesse. Perchè ora c'era e non si poteva più negare, ora era arrivato il momento di conoscere ciò che c'era in quella profondità....
posidonia