Il giorno dopo sarebbe partita, avrebbe lasciato quell'isola meravigliosa, dalla natura selvaggia, incontaminata, vicina eppure così lontana dal mondo...a questo pensava mentre saliva le scale dell'appartamento, ed era asorta, persa nel ricordo di quel mare azzurro e la spiaggia deserta, brulla...e bum!........... si incontrarono, si scontrarono, lei lo vide e lui la vide...gli occhi di lei incantati da quelli di lui, azzurri come il mare che tanto le piaceva, profondi, vertiginosi...il tempo si dilatò, si fece elastico morbido, silenzioso, accogliente...e loro lì, immobili, trafitti, gli occhi negli occhi e non potevano smettere di guardarsi.......
La mattina successiva arrivò presto, e lei si svegliò con gli occhi di lui nella mente....le valigie vicino la porta aspettavano di essere portate fuori, giù....e lì, nel parcheggio lei ritrovò lui che si preparava a partire, anche lui....sguardi, sorrisi, sguardi, sorrisi, parole scambiate in lingue diverse mentre si incrociavano per le scale, entrambi che si cedevano il passo reciprocamente, con i bagagli sempre più pesanti .....iniziò a piovere e lei si fermò in cima alle scale con l'ultima valigia da portar giù, e lui già pronto, in partenza, e lei guardava l'orizzonte sconsolata.....da dietro gli alberi compare la sua macchina, cammina lenta, e lui alla guida...rallenta quasi fino a fermarsi, si affaccia al finestrino e la saluta e lei un tuffo al cuore...muove la mano...ciao ciao... e gli manda un bacio..........................................la macchina riparte, ma d'mprovviso inchioda e si ferma, lui scende e guardandola occhi negli occhi si avvicina deciso verso i piedi delle scale, allora lei capisce e si precipita giù, di corsa, e si abbracciano senza una parola, incuranti dei genitori di lei, degli amici di lui, dei bambini che giocavano in strada e avevano smesso di fronte a tale scena....un abbraccio lungo intenso da straziare indescrivibile a parole...amore e l'amarezza di doversi separare ora che ci si era trovati, e chissà come sarebbe andata...e lui le sussurra qualcsa all'orecchio..........lei riapre gli occhi e vede la macchina allontanarsi....
E ancora si chiede se sia stato un sogno oppure realtà...ma non importa perchè le ha lasciato dentro l'emozione...e questa è una cosa vera...
Non dimentichero' mai i giorni trascorsi con te...non dimentichero' mai te...di te ricordo gli orecchini rossi, i pantaloni di lino verde pistacchio, il pistacchio del gelato che tanto ti piaceva....you blue, you true...il sorriso che parte dalle code degli occhi ed esplode sulle labbra e che sempre vuol dire andra' tutto bene........e che belle sono le tue piccole debolezze!...in love, me and you....la granita alla mandorla, ma quella fatta con le mandorle vere (si vedono le bucce marroni), non con la pasta di mandorla....IIIII dooo, really talk to you...Juliette Binoche travestita da professoressa delle medie...mi sono nutrita delle tue parole, dei tuoi gesti, di tutto il tempo e lo spazio condivisi con te, e ogni istante era pieno, perche' tu riempi le cose e i momenti e le persone, come un pasticcere riempie i suoi cannoli (ma quelli veri, pero') con amore e dedizione.....tu che sei blu....prendi per mano la bambina e la aiuti a guardare la donna......e guardi il mondo sorridente...e vedi la donna che la bambina non vede....gli angoli della bocca in su...e il mare che viaggia e ti porta con se' e ci porta con se', e dietro un faro e dentro un faro, che se tu...hai un pezzo del mio cuore, sei diventata un pezzo del mio cuore, e questo ritratto non ti rende giustizia, perche' le cose piu' belle sono quelle che non si riescono a dipingere e le cose piu' vere sono quelle non dette, ma che stanno dietro le parole...e quindi solo grazie, che ci sei e che sei cosi' come sei....you blue, you true....