domenica, 20 aprile 2008, ore 18:05

cammina cammina, sentieri belli, costeggiati da prati verdi con fiori bianchi e gialli, il sole nel cielo azzurro, di un azzurro denso, intenso di un paese stranero che non era il suo ma che conosceva bene...tanti colori intorno a lei, abbracci, volti sorridenti,danze, giovani affascinanti...camminava tranquilla, serena..o no?...d'un tratto il cielo era cambiato, era scuro ombroso...e ...non poeva proseguire, il sentiero si era interrotto, era giunta sul limite ultimo di un grande burrone..si affacciò intimorita e vide l'oscurità profonda senza fine raggelante...parallizzate le gambe, ipnotizzati gli occhi da tanta scura immensità, il cuore sobbalzò e si rese conto che camminando era giunta sulla soglia del suo malessere, del suo dolore della sua tristezza...e ora tutto ciò che in lei era restato sepolto, lo aveva lì dinanzi gli occhi...si sentiva sola, persa, inghiottita dall'oscurità e non aveva la forza di lottare, opporsi...e dedicò l'ultimo pensiero all'uomo per lei più importante, con cui aveva condiviso un tempo lungo per lei decisivo, che aveva segnato  un prima e un poi nella sua vita, quell'uomo che avrebbe potuto seguire in capo al mondo e con cui la sua anima riposava sempre sempre... e suo "padre" arrivò, e sorrise come fa sempre lui, con le fossette seducenti che compaiono sempre sul suo volto e con quel luccichio negli occhi di chi fiducioso si lasciava sempre abbracciare e guidare dalla realtà, quel bagliore che lei tanto amava e invidiava...e parlò, con parole  che spiegavano gli angoli della sua anima e del suo cuore e del mondo, quelle parole che lei tanto bramava, che aveva assaporato fino all'ultima sillaba, e che desiderava perchè impregante di verità...e le tese la mano, come aveva sempe fatto... e la guardò e lei pianse e piange, pèrchè quello sguardo le era mancato tanto ed ora sapeva che era di nuovo con lei..."Ti accompagno, ma per un po', poi non mi vedrai ma io ci sono e il mio sguardo con te"....la porta nel pavimento l'aveva portata giù, più giù, giù, giù dentro se stessa e ora lei con lui nella sua mano era pronta a esplorare il suo dolore
posidonia
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categoria : sensazioni, storie