martedì, 11 settembre 2007, ore 23:56

Ci volle un po' perchè i suoi occhi si abituassero al buio, camminava camminava e non sapeva dove andava, ma continuava a camminare, la bambina per mano, tremente, impaurita, e la donna davanti con passo fermo, deciso...il buio era denso, spesso e a mala pena si disinguevano le cose....ma poi comparve qualcosa di inaspettato, distinse in lontananza un faro, un faro rosso, che squarciando il buio le permise di intravvedere il sentiero su cui stava camminando...e le faceva strada, passo dopo passo dopopasso...e il faro era rassicurante materno, fraterno e la sua luce era costante e lei seguiva quella, perchè era l'unico appiglio che aveva in quel mare di buio...e dietro un faro e dentro un faro...ma la bambina piangeva piangeva e il pianto divvenne capriccio e il capriccio divenne io non mi muovo, ho paura e resto qui! E lei non sapeva che fare, come fare a convincerla ad andare avanti, e la donna non ne poteva più delle urla della bambina e basta! Bisogna farla smettere, non si prosegue con lei come zavorra!...un pensiero balenò nella sua mente, terribile ma unica possibilità, l'unica possibilità che lei vedeva, lei che era disperata...ucciderla, uccidere la bambina...e proseguire il cammino con la donna...e lì comparve un altare e lei vi stese la bambina che la guardava con gli occhi atterriti...e arrivò un angelo con una spada di carne, morbida e tagliente al tempo stesso, pronto per sferzare il colpo fatale sulla bambina, che ora non piangeva più, gli occhi vitrei e rassegnati pronta a dire addio..ecco la spada la spada, si scaglia sta per colpire....ma....qualcosa blocca il polso dell'angelo....un uomo aveva sventato il delitto, un giovane eremita, lo sguardo profondo come il silenzio, gli occhi calmi e sereni...allontana la spada e l'angelo si rivela demone e svanisce....lui calmo e sorridente prende in braccio la bambina, che silenziosamente piange con la testa poggiata sulla sua spalla...e lui le parla, e le sue parole sono come carezze...e la porta da lei e lei capisce che non doveva ucciderla, ma abbracciarla, consolarla, volerle bene, aiutarla a diventare una brava bimba...l'eremita le fece capire che doveva tenerla con sè...e la donna lì, immobile, fiera, ma impietosita, si avvicina alla bambina e la prende per mano e le sorride...e il faro continua a illuminare il sentiero e a incoraggiare con la sua luce sorridente il cammino...e lei riprende a camminare, con la donna e la bambina per mano...

posidonia
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Commenti
#1   15 Settembre 2007 - 01:48
 
oh! santo eremita....
oh! brava bambina...
disse il faro e sorrise rosseggiando
:-)
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#2   16 Settembre 2007 - 13:00
 
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#3   10 Gennaio 2008 - 08:04
 
*** homethings, while I got the blues...
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categoria : sensazioni, storie